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Robot da cucina, mixer multifunzione, kitchenaid: migliori del 2019, recensioni, opinioni, confronto, consigli

Versatili e pratici da usare, i robot da cucina si rivelano un prezioso elettrodomestico per coloro i quali desiderano preparare con semplicità e rapidità qualunque pietanza, dall’antipasto al dolce. Una risorsa in più, soprattutto se si considerano i ritmi frenetici della società moderna, che lascia davvero poco spazio per sé stessi. Ecco dunque che questi apparecchi manifestano tutta la loro utilità ed il loro essere risolutivi, sia per la mamma, alle prese con i bambini e con le incombenze domestiche, che per la donna lavoratrice, stanca dopo una giornata quasi sempre dura e stressante; ma anche per i single, sicuramente poco dediti alla cucina (tranne rari casi!), e per quegli uomini che amano dilettarsi tra pentole e fornelli.

Ne è trascorso di tempo dagli anni ’60, anni in cui fece il suo “ingresso in società” il primo robot da cucina: realizzato dalla Reba, ditta tedesca con a capo Rudolf Embacher, era sostanzialmente un frullatore, che tagliava, tritava e frullava ogni ingrediente collocato al suo interno. Da allora, da quella prima “versione” di dispositivo multifunzione, l’industria del settore si è espansa ininterrottamente, creando apparecchi sempre più avanzati dal punto di vista tecnologico, ed arricchiti di accessori sempre più numerosi.

Oggigiorno è infatti difficile dire cosa un robot da cucina non sappia fare: frulla, impasta, macina, trita, centrifuga, monta, prepara la pasta, e tanto altro ancora, integrando, così, in un’unica macchina, tante e differenti funzioni, e costituendo, per tal motivo, un’ottima soluzione salvaspazio. Determinati apparecchi, poi, quelli di tipo professionale, sono progettati anche per cucinare, adoperando l’energia elettrica per svolgere detta funzione: un’apposita resistenza elettrica si scalda sino a quando non è raggiunta la temperatura precedentemente selezionata. I robot da cucina più moderni, invece, utilizzano il sistema di cottura ad induzione, dall’innegabile risparmio di tempo ed energetico.

Dei possibili usi di questo apparecchio ci occuperemo, dettagliatamente, nella sede opportuna; prima, però, è opportuno illustrarne le caratteristiche ed il funzionamento.

Robot da cucina: caratteristiche e funzionamento

Ha preso il posto di tutte quelle attività manuali ora non più possibili a causa del sempre poco tempo a disposizione, consentendo, così, di realizzare piatti sani e gustosi senza dover necessariamente trascorrere ore ed ore tra i fornelli. Il robot da cucina, infatti, la vita in cucina l’ha semplificata, rendendola più veloce ed efficiente. Ma quali sono le sue caratteristiche? E come funziona? Consideriamo brevemente questi aspetti, necessari per “conoscere” un po’ più da vicino questo strumento così risolutivo e versatile, vera e propria “manna dal cielo”!

Di dimensioni decisamente più contenute rispetto a quelle degli anni passati – tali da permetterne la collocazione anche nelle cucine non particolarmente ampie – il robot da cucina è formato da un corpo centrale che racchiude un motorino funzionante ad energia elettrica (motorino capace di “lavorare” alla massima potenza per periodi di tempo prolungati perché fornito di una ventola di raffreddamento) e un albero di uscita a cui vanno collegati i diversi accessori a corredo del dispositivo stesso. Alcuni di questi accessori sono strumenti-base, previsti in ciascun prodotto che si andrà ad acquistare, altri, invece, mutano in relazione al singolo articolo.

Due i contenitori in dotazione: uno per le operazioni di centrifuga, taglio e triturazione, della capienza di circa due litri, e l’altro per le operazioni di frullatura, di poco meno di un litro. Sia il primo contenitore – adoperato ad esempio per impastare o omogeneizzare le creme – che il secondo – adoperato invece per la preparazione di frappé o frullati – prevedono blocchi di sicurezza per assicurare loro stabilità durante la fase di funzionamento. Ed infatti, se non agganciati perfettamente, il robot da cucina non può funzionare. Gli apparecchi più avanzati, come precedentemente sottolineato, sono capaci di svolgere anche la funzione di cottura, disponendo, in tal caso, di un apposito contenitore aggiuntivo.

In base alle lavorazioni da svolgere, poi, le lame del robot da cucina sono di diverso materiale e diverse dimensioni, contemplando anche la presenza di specifici copri-lama protettivi per consentire una maggiore “disinvoltura” nel maneggiare le lame stesse, senza il rischio di qualsivoglia pericolo.

Per quanto concerne il funzionamento, immediato e facilmente intuibile, l’apparecchio in oggetto, essendo elettrico, necessita ovviamente di essere collegato ad una presa elettrica. Da non sottovalutare, la sua sistemazione su di un piano stabile. Per prima cosa si inserisce sul corpo centrale del robot da cucina il contenitore con gli alimenti da lavorare; quindi si agganciano le lame che si intendono utilizzare, prestando attenzione ad avvitarle in modo corretto, e si seleziona la velocità adeguata a quella che è l’operazione da eseguire, tramite apposita manopola. Come poc’anzi messo in evidenza, solo quando contenitore del cibo e coperchio saranno chiusi perfettamente, il robot da cucina inizierà a funzionare. Il coperchio, poi, è il caso di dirlo, prevede un’apertura, che consente l’introduzione di nuovi alimenti, senza la necessità di doverlo aprire ogni volta: attenzione però a non effettuare questa operazione quando l’apparecchio è in movimento.

Le caratteristiche e le modalità di funzionamento – or ora esposte – possono variare a seconda del modello e del brand del robot da cucina, ragion per cui si raccomanda di avvalersi sempre del manuale di istruzioni in dotazione con lo stesso.

Un’ultima notazione riguarda il fatto che tutti i pezzi che costituiscono un robot da cucina sono agevolmente smontabili e lavabili in lavastoviglie, ad eccezione del corpo motore, che necessita esclusivamente di un panno umido. Anche in questo caso, tuttavia, si suggerisce di leggere accuratamente il manuale, specifico per ogni singolo modello, per non incorrere in problematiche di sorta.

Robot da cucina: i possibili usi

La tecnologia ha indubbiamente semplificato la vita sotto molto aspetti, riducendo quel fattore di stress che molto spesso, ahimè, accompagna gran parte delle attività che si svolgono quotidianamente. Il discorso vale anche per l’ambito culinario, ambito nel quale innegabili sono i vantaggi, in termini di tempo guadagnato e di fatica risparmiata, sia per chi apprezza i buoni sapori, ma non sa come “portarli in tavola”, sia per chi ama destreggiarsi tra pentole e fornelli, “dando il proprio contributo”. Detti vantaggi sono tutti ascrivibili ai robot da cucina, pratici e versatili apparecchi multifunzione, con i quali è possibile fare davvero di tutto (o quasi!). Sono infatti infinite le funzioni, ed infiniti, di conseguenza, sono gli usi di questi validi e preziosi “collaboratori”, senza dei quali oramai non si può più fare a meno. In base agli accessori e ai programmi a disposizione, essi permettono di realizzare squisite pietanze, riducendo i tempi di preparazione e semplificando le operazioni.

Scopriamo quindi, qui di seguito, cosa è possibile fare con un robot da cucina, cominciando con il mettere in luce l’esistenza, sul mercato, di modelli differenti tra loro, specie per quanto riguarda la capienza della brocca. Brocca generalmente in acciaio inox e resistente al calore e al danneggiamento.

  • Tritare. Rappresenta forse la più classica delle funzioni dei robot da cucina: carne, verdure, ma anche alimenti particolarmente duri, quale chicchi di caffè, bucce di formaggio, frutta secca o ghiaccio, non costituiscono un problema per gli apparecchi appartenenti a questa tipologia di prodotti. Ciò è possibile grazie al motore di elevata potenza ed alle diverse lame in dotazione degli apparecchi stessi, che consentono di realizzare differenti tipologie di taglio e di lavorare quasi ogni ingrediente (lame seghettate, a titolo esemplificativo, risultano maggiormente indicate per cibi duri, laddove invece quelle lisce si rivelano idonee per quelli più morbidi).
  • Impastare. Pur essendo una funzione tipica delle planetarie, può essere efficacemente eseguita anche da un robot da cucina, che in virtù del motore interno e delle apposite pale mescolatrici, realizza tutti i tipi di impasto, dal pan di spagna alla pizza, dalle torte dolci a quelle salate. È necessario solo prestare attenzione all’ingrediente adoperato, alle giuste proporzioni, ed all’impostazione dell’esatta velocità: di grande aiuto, in tal senso, risultano i ricettari a corredo dei robot da cucina, relativi a tutto ciò che c’è da sapere per preparare impasti perfetti.
  • Montare. Panna e albumi, ma anche salse quali maionese o zabaione, possono essere agevolmente preparate con gli apparecchi oggetto di questa trattazione, così come creme calde come quella pasticciera, o dolci al cucchiaio come i semifreddi. Servendosi delle apposite fruste, basterà selezionare tempi e modalità di cottura, tenendo conto che quasi sempre i predetti apparecchi prevedono un display retroilluminato fornito di pulsanti.
  • Frullare. Con il robot da cucina multifunzione è possibile realizzare diversi tipi di frullati e salse, spaziando dai tradizionali frullati ai cocktail a base di frutta, dal pesto alla genovese al dado di verdure. Fermo restando le specifiche ricette indicate dalla casa produttrice, è possibile anche dare libero sfogo alla propria fantasia: trattandosi di lavorazioni abbastanza facili, infatti, con un po’ di esperienza si possono sperimentare nuove preparazioni o adattare quelle che sono le ricette tradizionali. Con l’apposito accessorio, poi, è possibile anche realizzare squisiti gelati o sorbetti dal gusto che più si desidera.
  • Centrifugare. Direttamente in dotazione, o acquistabile separatamente, il robot da cucina prevede anche l’accessorio per centrifugare, che consente di ottenere succhi sani e gustosi, dal notevole apporto vitaminico. Detto accessorio si rivela utile anche per realizzare le passate di pomodoro.
  • Cuocere. Come anticipato all’inizio della trattazione, i robot da cucina più avanzati dal punto di vista tecnologico, e di fascia alta, sono progettati anche per cuocere i cibi, in virtù di un meccanismo ad induzione: in pratica, pensa a tutto l’apparecchio, anche a mescolare, evitando così che le pietanze possano bruciarsi o attaccarsi.

La presenza di un termometro integrato consentirà di realizzare diversi tipi di cottura, ed i programmi di cottura preimpostati – presenti nei migliori prodotti – si riveleranno indicati soprattutto per risotti o paste.  Tramite l’impostazione manuale della temperatura, invece, anche le ricette più complicate (come, ad esempio, lo spezzatino di patate), non costituiranno più un problema, mentre un cestello aggiuntivo, presente in molti apparecchi di questa tipologia, consentirà di realizzare le cotture al vapore.

A parte le funzioni or ora esposte, i robot da cucina  possono infine spremere gli agrumi, preparare la sfoglia e tagliarla, così come realizzare la pasta al torchio con diverse trafile (adoperando appositi accessori solitamente da acquistare a parte), ed omogeneizzati per i propri bambini.

 

Robot da cucina: cosa valutare al momento dell’acquisto. Consigli

Pratico e versatile, il robot da cucina si rivela un alleato indispensabile in cucina: il suo essere multifunzione – come abbiamo visto – consente infatti di preparare in modo semplice e veloce sane e gustose ricette. È, dunque, un acquisto che ci si sente di raccomandare, sia alle cuoche provette, che a chi ha poca dimestichezza ai fornelli. Ma come scegliere il “proprio” robot da cucina? Quello che più si adatta alle personali necessità? Il mercato, al riguardo, mette a disposizione una gran varietà di prodotti, varietà che se da un lato assicura maggiori opportunità di scelta, dall’altro può tuttavia creare confusione ed incertezza.

Come regolarsi, dunque? Come stabilire se la tipologia di robot da cucina verso la quale ci si sta indirizzando è quella più rispondente alle proprie esigenze? Fermo restando alcuni fattori decisivi – imprescindibili al momento della scelta, che verranno trattati di qui a breve – il punto di partenza è rappresentato proprio da quelle che sono le esigenze sottese all’acquisto che si sta per compiere, diverse da soggetto a soggetto, e strettamente correlate agli usi ai quali il robot da cucina sarà destinato.

Così, se lo scopo che ci si prefigge è quello di avere un apparecchio che triti, frulli, e magari sprema anche gli agrumi, sarà bastevole un modello dalle funzioni-base; se, al contrario, si è alla ricerca di funzioni avanzate – per la realizzazione di ricette più complesse – come quelle di impasto e di cottura, allora sarà opportuno veicolare la propria scelta verso un modello più professionale.

Detta distinzione – relativa quindi all’utilizzo che del robot da cucina si intende fare – è il primo step da effettuare per acquisire “maggiore confidenza” con l’apparecchio in oggetto, e non rischiare di fare una scelta azzardata, o addirittura, errata. Come anticipato poc’anzi, però, esistono dei parametri irrinunciabili, alla base di detta scelta: li illustriamo nel paragrafo seguente.

Come scegliere un robot da cucina: i parametri di riferimento

Ecco i fattori determinanti, assolutamente imprescindibili, da considerare al momento dell’acquisto di un robot da cucina.

  • Funzioni. Abbiamo or ora accennato al fattore funzioni mettendone in evidenza il suo essere un elemento decisivo per verificare la corrispondenza del modello a cui si è interessati con quelle che sono le proprie esigenze. Ed abbiamo altresì illustrato come un robot da cucina possa frullare, affettare, impastare, montare, e tanto altro ancora, funzioni, queste, rese possibili dagli accessori – già inclusi nella dotazione-base o acquistabili separatamente – di cui ci occuperemo più avanti. Ci soffermiamo invece in questa sede sulle funzioni di cottura, previste dai robot da cucina più sofisticati, sulla maggiore o minore velocità di cottura stessa (dipendenti, come vedremo in seguito, dalla potenza del motore), e sulle sue diverse modalità, in base alle temperature raggiungibili, agli accessori in dotazione, ed ai programmi automatici posseduti dal singolo apparecchio. In merito alla selezione della temperatura, va da sé che non tutti gli alimenti necessitino delle stesse temperature; sul punto sottolineiamo che i modelli più avanzati e completi coprono un intervallo di temperatura che va dai 20°C ai 150°C, garantendo quindi una maggiore versatilità, laddove quelli più semplici non superano i 100°C (partendo dai 60°C), ma consentono ugualmente la realizzazione della maggioranza delle ricette più semplici. Altra differenza tra gli apparecchi più innovativi e quelli più semplici concerne la possibilità di programmare i tempi di lavorazione e di cottura degli alimenti, in virtù di un apposito timer: i primi permettono di prestabilire fino a tre ore di lavoro del robot da cucina, mentre i secondi fino ad un’ora al massimo. Alcuni modelli, poi, prevedono la cottura al vapore: ciò grazie ad uno specifico cestello da posizionare all’interno del recipiente di preparazione dei cibi, ove va introdotta dell’acqua, da chiudere con un coperchio. Particolarmente indicata per pesce, verdure e riso, è una tipologia di cottura molto sana perché più leggera e digeribile rispetto a quella tradizionale. Concludiamo la sezione relativa alle “funzioni” del robot da cucina mettendo in evidenza che determinati modelli prevedono programmi preimpostati, specifici per determinate cotture, come, ad esempio, pasta o riso. L’apparecchio, del tutto autonomo quanto a temperatura e durata della cottura, prevede per l’utente il solo impegno di introdurre gli ingredienti ad inizio della preparazione (e talvolta durante), provvedendo poi a spegnersi da solo al termine della stessa.
  • Dimensioni. Nelle dimensioni di un robot da cucina rientrano in realtà due diversi aspetti del prodotto, cioè la capienza dei contenitori a corredo del corpo macchina e le misure effettive del robot da cucina stesso, con il suo conseguente ingombro. Per quanto riguarda la capienza, si tratta di uno dei primi elementi da considerare al momento dell’acquisto di un robot da cucina, poiché da essa dipenderà il quantitativo di cibo che quel determinato modello potrà realizzare, e, dunque, il numero di persone per il quale si rivela adatto. Sul punto forniamo qualche piccola indicazione, sottolineando che una capienza sino a 1,5 litri è idonea per un nucleo familiare composto da 3-4 persone, laddove una dai 4 ai 5 litri consente di preparare pietanze per 5 o 6 porzioni. Una famiglia numerosa, infine, richiede un robot da cucina con un contenitore della capacità di 6/7 litri. In merito invece alle dimensioni vere e proprie del robot da cucina, e dunque al suo ingombro, bisognerà considerare lo spazio che esso occuperà sul piano di lavoro o all’interno del mobile ove sarà riposto, ma anche quello dei vari accessori in dotazione del robot da cucina stesso (sul punto, si consiglia di evitare l’acquisto di un apparecchio con accessori che si hanno già in casa). Va da sé che un apparecchio molto accessoriato occuperà immancabilmente più spazio.
  • Potenza e motore. Il motore del robot da cucina e la sua potenza costituiscono fattori decisivi al momento della scelta: una maggiore potenza indicherà un apparecchio più adeguato alla lavorazione di grandi impasti e per tempi più prolungati, ma, al tempo stesso, inciderà sul prezzo finale di acquisto in maniera non indifferente. Motivo, questo, per il quale si consiglia di considerare una potenza elevata solo se strettamente necessario, come nel caso di una famiglia numerosa. Nello specifico, la potenza di un robot da cucina è espressa dal wattaggio e dalla velocità del motore, elementi che influiscono sulle modalità e sulle tipologie di cottura che è possibile realizzare con il proprio dispositivo. In merito al wattaggio, i modelli base hanno una potenza media di 600-800 Watt, mentre quelli più professionali e caratterizzati da funzionalità avanzate raggiungono i 1000-1500 Watt, wattaggi, questi ultimi, richiesti solo per lavorare cospicue quantità di cibo. Sul punto va altresì sottolineato che alcuni dei modelli più efficaci funzionano con soli 300 Watt in virtù di un motore a trasmissione diretta (senza cinghia di distribuzione), che ne ottimizza le prestazioni assicurando un risparmio energetico. Di fondamentale importanza è poi la presenza di diversi livelli di regolazione della velocità, che deve essere adeguata alle varie tipologie di preparazione: cibi diversi, infatti, richiedono diverse velocità di lavorazione (a titolo esemplificativo, l’impasto per torte prevede una velocità differente da quella per montare a neve le uova). Utili, al riguardo, sono le funzioni come il tasto pulse a intermittenza, perfetto per frullare ad altissima velocità per pochi istanti, o per “rifinire” determinati impasti: detta funzione “agisce” sino a quando si tiene premuto il relativo tasto, onde impedire un utilizzo dell’apparecchio oltre il limite, con il rischio di bruciare il motore. Generalmente il mercato offre modelli più semplici che consentono di optare tra 2-3 velocità diverse, e modelli più sofisticati e versatili, che vanno dalle 8 alle 10 velocità differenti, congiuntamente alla modalità pulse.
  • Tecnologia. Il fattore della tecnologia si estrinseca essenzialmente nella capacità di impastare: grazie al cosiddetto movimento planetario, infatti, l’impasto si mantiene sempre al centro del cestello, assicurando, ad esempio, un impasto per la pizza o il pane più morbido, ed una panna montata più voluminosa. Ma i vantaggi tecnologici non si limitano all’aspetto culinario, riguardando anche quello della sicurezza: in caso di surriscaldamento il motore si blocca, ed in presenza di un coperchio non chiuso correttamente, l’apparecchio non parte proprio. Tutti i robot da cucina, infine, devono essere garantiti dal marchio Imq (o da corrispondenti marchi stranieri).
  • Praticità d’utilizzo. Rappresenta un parametro da considerare attentamente in quanto è quello che più di ogni altro influisce sulla semplicità e sulla comodità con cui il robot da cucina viene utilizzato. Rientrano, in detto parametro, ben specifiche “condizioni”, ossia la facilità di pulizia e di montaggio, e la presenza di piedini antiscivolo, del vano raccogli cavo, e del porta accessori. Per quanto riguarda la facilità di pulizia, senza dubbio un apparecchio che consenta di smontare agevolmente i suoi componenti e di lavarli rapidamente – magari in lavastoviglie – costituisce un “valore aggiunto”, da verificare in sede di acquisto. Analogo discorso vale per un apparecchio che permetta di applicare e di rimuovere le varie parti che lo compongono in maniera intuitiva, veloce e sicura. La presenza di piedini antiscivolo si rivela di grande utilità, considerando che il robot da cucina, quando è in funzione, è soggetto a movimenti energici e/o bruschi che portano lo stesso a “ondeggiare”, specie in mancanza di un adeguato sostegno. Ed i piedini antiscivolo – meglio se in gomma, perché capaci di generare attrito – evitano questa evenienza, mantenendo ben fermo sul piano di appoggio il dispositivo quando viene adoperato. Il vano raccogli cavo riduce al minimo la “seccatura” dei cavi dell’elettrodomestico, essendo adoperato per riavvolgere e “celare” i cavi stessi, e per conservare quindi in ordine il proprio robot da cucina, specie se lasciato in bella vista. Il concetto di mantenimento dell’ordine si estende anche agli accessori, spesso numerosi: il contenitore porta accessori risolve questo problema, conservando con cura ed in sicurezza gli accessori stessi.
  • Accessori. Rivestono un ruolo fondamentale in quanto aumentano la funzionalità dell’apparecchio e di conseguenza i suoi utilizzi. Oltre alla lama principale, tra gli accessori che non devono mancare in un robot da cucina completo vi sono la lama tritatutto, il gancio impastatore, le fruste per montare, i dischi per affettare/sminuzzare/grattugiare; acquistabili separatamente sono invece lo spremiagrumi o il tritacarne, e tutti quegli accessori per la pasta, sia per tirare la sfoglia che per realizzare ravioli o tagliatelle. Altri elementi utili, quali ad esempio la centrifuga, sono di solito più facilmente compresi nei modelli top di gamma, ma non sempre possono essere acquistati separatamente, dipendendo questa possibilità dal singolo modello. Va poi sottolineato che il numero e l’assortimento degli accessori non è necessariamente proporzionale al prezzo, dal momento che in commercio sono reperibili robot da cucina di fascia media o medio-bassa provvisti di kit di accessori davvero completi. Sebbene non siano accessori, pari importanza hanno tutti quei componenti “di contorno” che aiutano l’utente in un migliore utilizzo del proprio apparecchio. Citiamo, al riguardo, i ricettari e i dosatori. I primi si rivelano senza dubbio estremamente utili per chi si avvicina all’elettrodomestico in oggetto per la prima volta, fornendo validi consigli e suggerimenti per la preparazione delle varie pietanze, ma anche per chi ha già familiarità con la cucina, perché fonte di ispirazione e di sperimentazione di nuovi piatti. I dosatori, invece, adoperati come sorta di “misurini”, palesano la loro efficacia nel momento in cui si vuol essere sicuri di aver introdotto all’interno del proprio robot da cucina la giusta dose di ingredienti da adoperare per quella determinata ricetta.

Altri fattori da considerare al momento dell’acquisto

Quelli appena trattati sono i parametri base da seguire prima di procedere all’acquisto del proprio robot da cucina. Ci si potrebbe tuttavia chiedere se esistano altri fattori da valutare al momento di detto acquisto. I materiali, ad esempio, sono importanti? E la marca o il prezzo?

Per quanto concerne i materiali, va da sé che essi rivestano un ruolo di tutto rispetto, dal momento che influiranno sulle prestazioni, sulla durata e sul costo finale dell’apparecchio. L’acciaio inox è senza dubbio il materiale più affidabile sia per quanto concerne la struttura esterna che la pentola di cottura, ma molta attenzione andrà prestata anche alla qualità degli accessori. Così come ai contenitori, in vetro o in plastica, i quali ultimi, tuttavia, assicurano comunque delle buone prestazioni.

Per quanto riguarda la marca, va sottolineato che il mercato mette a disposizione numerose marche di robot da cucina: proprio in virtù di tale vasta gamma, si consiglia non di preferire un brand nello specifico rispetto ad un altro, quanto invece di rivolgere il proprio acquisto verso prodotti di aziende conosciute ed affidabili, così da potersi garantire un apparecchio sicuro, fornito del servizio assistenza clienti, e per il quale sarà semplice il reperimento di eventuali pezzi di ricambio. Tra i marchi specializzati in tale ambito citiamo, a titolo esemplificativo, la Kenwood, la KitchenAid, la Moulinex.

E giungiamo al prezzo dei robot da cucina, che, è inutile negarlo, ha il suo “perché “, incidendo sulla scelta da effettuare. Si suggerisce, però, di riflettere bene prima di propendere verso un apparecchio dal costo accattivante, perché sovente, ad un costo basso corrisponde un numero ridotto di funzionalità: la cifra che si andrà a spendere, infatti, sarà indice di determinate caratteristiche del robot da cucina, caratteristiche che andranno ad incidere sulle prestazioni dello stesso.

Detto questo, il mercato offre davvero molta varietà quanto ai prezzi dei robot da cucina. Si va dagli 80 Euro per un prodotto di fascia bassa, a 100-150 Euro per quello di fascia media, sino ad arrivare, per i robot da cucina più performanti, a cifre che possono raggiungere, o anche superare, i 1000 Euro. In quest’ultimo caso, come è facilmente intuibile, l’apparecchio in oggetto garantisce affidabilità, resistenza nel tempo, e sicurezza, senza ovviamente tralasciare i tanti accessori in dotazione.

Verso quale cifra orientarsi? La scelta, in merito, è strettamente legata all’utilizzo che del proprio robot da cucina si andrà a fare. Fermo restando che il prezzo di un apparecchio di tale tipologia dipende da svariati fattori – qualità dei materiali impiegati, tecnologia, capienza e a potenza del motore, accessori – se il predetto utilizzo sarà sporadico e le pretese in termini di funzionalità non sono molte, si consiglia un robot da cucina di fascia bassa. Se, invece, l’uso sarà frequente e rivolto a diverse funzioni, il suggerimento è per un modello di fascia medio-alta, giungendo ad uno di fascia elevata in caso di un utilizzo intensivo e contemplante diverse funzionalità ed accessori.

Robot da cucina: pulizia e manutenzione

Una corretta pulizia e manutenzione del robot da cucina si rende necessaria per mantenere lo stesso funzionante ed in perfetto stato il più a lungo possibile, ma anche per evitare di mescolare i sapori delle diverse preparazioni che si succedono. Come illustrato, l’apparecchio in oggetto è costituito da un corpo macchina e da diversi accessori. Prima di vedere, nel dettaglio, come regolarsi in merito all’uno ed agli altri, è opportuno accertarsi – anche se è facilmente intuibile – di aver preventivamente staccato la spina del robot da cucina prima di ogni operazione.

Detto questo, il corpo macchina del dispositivo (in metallo o in plastiche resistenti) non va mai immerso nell’acqua, in quanto gli ingranaggi ed i meccanismi del motore si danneggerebbero irreparabilmente: per mantenerlo pulito è sufficiente adoperare un panno morbido inumidito e del detersivo per i piatti che abbia anche un effetto sgrassante, e poi asciugarlo con cura servendosi di uno strofinaccio. È poi possibile che determinati modelli necessitino di essere oliati nelle parti relative agli attacchi del motore, operazione, questa, che richiede di attenersi alle indicazioni riportate sul libretto di istruzioni, e di contattare l’azienda produttrice per eventuali, ulteriori chiarimenti.

Per quanto concerne gli accessori, quelli in vetro o in acciaio inox possono tranquillamente essere lavati in lavastoviglie; quelli in plastica, invece, necessitano di maggiore attenzione in quanto potrebbero deteriorarsi e perdere lucentezza, nonché scolorirsi, con il tempo e le alte temperature della lavastoviglie. Si suggerisce, dunque, di effettuare, preferibilmente, un lavaggio a mano, limitando l’uso del predetto elettrodomestico solo ai casi di sporco ostinato e difficile ad andare via.

I ganci e le fruste possono essere lavati in lavastoviglie se in acciaio inox o in metallo rivestito, anche se, in quest’ultimo caso, sarebbe preferibile lavare questi accessori a mano per impedire danneggiamenti al rivestimento. Un’ultima, ma non questo meno importante notazione, riguarda la pulizia del gruppo lame: sia il gruppo lame rotanti per tritatutto, che i diversi dischi per affettare – tutti, generalmente, in acciaio inox – possono essere lavati in lavastoviglie, anche se si tratta di componenti che possono essere lavati facilmente a mano, sotto l’acqua corrente, prestando ovviamente, in questo caso, la dovuta attenzione. Dopo il lavaggio, poi, le lame andranno asciugate e riposte nelle apposite custodie, onde impedire spiacevoli incidenti. Si sottolinea, inoltre, che lavare a mano le lame conserverebbe la loro affilatura.

Robot da cucina: vantaggi e svantaggi

Innegabili sono i vantaggi offerti da un robot da cucina. Elettrodomestico pratico e versatile, in grado di soddisfare le più diverse esigenze culinarie, si rivela l’ideale per chi dispone di poco tempo da dedicare a pentole e fornelli, a causa dei ritmi di vita sempre più frenetici e stressanti: con semplicità e rapidità, infatti, è in grado di realizzare pietanze davvero professionali e gustose, in quantità tali da rispondere anche alle esigenze di famiglie numerose. Ma è perfetto anche per chi ha già familiarità con la cucina, ed ama “sbizzarrirsi” nella creazione di nuovi ed originali piatti, da “mostrare” ai propri cari, o in presenza di ricorrenze ed occasioni da condividere.

Da non tralasciare poi, il risparmio economico: il suo essere multifunzione, infatti, fa del robot da cucina un apparecchio capace di sostituire diversi elettrodomestici, che possono, quindi, non essere acquistati, con un conseguente risparmio anche di spazio in cucina. Non va poi assolutamente tralasciato il fatto che il robot da cucina consente la realizzazione di piatti sani e squisiti al tempo stesso, per un regime alimentare salutare da osservare tutti i giorni.

A fronte di questi benefici, svantaggi di un apparecchio di tal genere ve ne sono? Indubbiamente il rendimento, per alcune funzioni inferiore a quello di un elettrodomestico dedicato, “nato” cioè con quella specifica funzione; ed il prezzo, caro in presenza di robot da cucina performanti, dalle prestazioni di ottimo livello. C’è da dire, tuttavia, in merito a questo secondo aspetto, che se l’acquisto iniziale può rivelarsi eccessivamente oneroso, sul lungo periodo dà luogo ad un risparmio economico da non sottovalutare.

Robot da cucina: conviene o meno l’acquisto?

Evidenti – come abbiamo appena sottolineato – sono i benefici derivanti da un robot da cucina, così come la praticità e l’efficienza offerte…ma conviene o meno acquistare un elettrodomestico di tal genere? La risposta è “dipende”: nel senso che, fermo restando il risparmio di tempo e di denaro, grazie alla multifunzionalità offerta dal robot da cucina, bisogna poi valutare l’uso effettivo che dello stesso si andrà a fare. La spesa sostenuta, in altri termini, dovrà essere proporzionale allo scopo per il quale l’apparecchio in oggetto viene acquistato.

Così, per fare un esempio, se interessa avere in casa un dispositivo che si limiti a frullare e a tritare, sarebbe preferibile optare per un modello base economico, rispondente a quelle specifiche funzioni e quindi alle proprie necessità. Così come se si è appassionati di pasticceria o di panificazione, converrebbe scegliere semplicemente una planetaria, dal costo più contenuto rispetto a quello di un robot da cucina. Diversamente, se si desidera un robot da cucina che svolga tutto, e nel migliore dei modi, allora sì che l’acquisto di un tale elettrodomestico tornerà utile e vantaggioso, considerando anche il risparmio economico nel tempo, come precedentemente messo in evidenza.

Kitchenaid: le principali caratteristiche

Tra i tanti robot da cucina esistenti in commercio non può non essere citato il Kitchenaid, perfetto connubio di elevate prestazioni professionali, materiali di qualità, e design curato ed elegante, così come di innovazione e tecnologia all’avanguardia,  di potenza e resistenza.

Dall’H5, il primo modello, apparso nel 1919, si sono ovviamente susseguite nel tempo tante e diverse “versioni”, sino ad arrivare ai giorni nostri, che vedono sul mercato tre grandi “gruppi” di robot da cucina Kitchenaid: Classic, Heavy Duty e Artisan, a cui va aggiunto il Mini, elettrodomestico in “versione ridotta”, ma dagli stessi caratteri distintivi. Ed i modelli facenti parte dei precitati gruppi assurgono alle identiche funzioni di una planetaria, dunque impastano, mescolano, tritano e affettano, dimostrando, per tal motivo, una grande versatilità che rende possibile soddisfare qualsivoglia esigenza culinaria, dai semplici impasti per torte alle pietanze più ricercate. Ciò in virtù innanzitutto della perfetta miscelazione degli impasti e della sicurezza durante la lavorazione di ciascun ingrediente, ma anche della grande varietà di accessori opzionali da acquistare separatamente.

Senza soffermarci sulle caratteristiche proprie di ciascun modello, nonché sulle differenze – relative sostanzialmente, alle prestazioni e dimensioni, alla capacità ed ai colori dei diversi apparecchi – mettiamone invece in evidenza i punti in comune, punti mostranti, tutti, elevata affidabilità e durevolezza nel tempo. Dunque, prima di ogni cosa, il materiale di realizzazione, metallo pressofuso, e poi il motore, a trasmissione diretta, per consumi ridotti al minimo. Tutti i robot da cucina della linea Kitchenaid, infine, presentano un attacco che permette di aggiungere gli accessori a scelta disponibili, per una perfetta compatibilità.

Ed il prezzo? Variabile da modello a modello, è medio-alto, in considerazione dell’eccellente qualità dei prodotti, nonché dell’estetica, davvero unica nel suo genere.

Robot da cucina – planetaria: differenze

Concludiamo la nostra trattazione mettendo brevemente in luce le differenze esistenti tra un robot da una cucina e una planetaria: il primo, benché in grado di preparare diversi tipi di impasti, non può infatti essere paragonato, in quanto all’efficacia, alla seconda, se si considera l’energia di lavoro e la quantità di impasto producibile.

Strumenti estremamente utili, il robot da cucina e la planetaria si differenziano per il funzionamento che li contraddistingue. La planetaria, progettata appositamente per realizzare impasti, si caratterizza per un particolare movimento del braccio meccanico, molto simile a quello dei pianeti, e da cui prende il nome: il movimento della frusta, cioè, è doppio, ruotando sia sul proprio asse che intorno al centro del contenitore. I vantaggi? Maggiore uniformità dell’impasto e maggiore capacità di raggiungere tutti i punti del contenitore stesso, evitando così di lasciare residui sulla superficie interna. Si tratta di un apparecchio particolarmente indicato per miscelare impasti contenenti lievito, quali pane, focacce, pizze, ma anche panettoni, pandori e colombe, oppure per realizzare pasta fresca fatta in casa.

Il robot da cucina, invece, è un elettrodomestico “generico”, una sorta di “tuttofare”, dalle differenti funzioni come abbiamo visto, da preferire alla planetaria qualora l’esigenza principale sia quella di sminuzzare, omogeneizzare e tagliare il cibo per la preparazione delle ricette.

Un’altra importante differenza esistente tra robot da cucina e planetaria concerne le dimensioni, contenute nel caso del primo e dunque adatte anche a piccoli ambienti, più voluminose nel caso della seconda, e necessitanti quindi di spazi abbastanza ampi.

admin

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